E (Escursionistico)

Ottava Tappa

Da Ussolo a Chiappera

Ottava Tappa

Una tappa abbastanza impegnativa che regala scorci incantevoli sull'alta valle Maira, con le sue borgate in pietra immerse nei boschi ai piedi di una corona di montagne. Ciliegina sulla torta è l’arrivo a Chiappera, borgo stupendo sormontato dal gruppo Provenzale/Castello, impressionante massiccio roccioso che emerge verticale dai prati.

Seguire la strada che prosegue sul lato destro della chiesa di Santo Stefano. Appena oltre prendere la stradina che sale a sinistra e che presto diventa un sentiero. Dopo poche decine di metri svoltare a destra sulla mulattiera che interseca due volte la strada che sale a Vallone.

Raggiunta la borgata entrare tra le case e a monte imboccare un’antica mulattiera che prosegue tra i frassini tagliando i lunghi tornanti della carrozzabile che si dirige pigramente verso capanna Ussolo, vecchia costruzione adibita a rifugio oggi non più utilizzata. Giunti alle grange Draio, nei pressi di un grande casolare svoltare a sinistra (fontana) e risalire sul sentiero alberato per poi incrociare nuovamente la sterrata.

Il sentiero riprende appena oltre, si dirige verso alcune paretine rocciose e in ripida salita va a distendersi oltre un poggio nei pressi di una piccola croce in ferro dove si apre un’ampia visuale sull’alta valle.

Poco più avanti superare le grange Podio incrociando nuovamente la strada nei pressi di un pilone votivo. Imboccare ancora una scorciatoia che passa davanti a un’antica baita sotto all’ardita punta della Lausa risalendo fino alle grange del Passo.

Procedere sulla sterrata che, dopo alcune dolci curve, raggiunge il bel pianoro che ospita le grange Chioligiera. Seguire ancora la strada, dal fondo più smosso e dissestato, che prosegue verso la testata del vallone. Dopo alcune centinaia di metri, oltrepassata una presa per l’acqua, svoltare a sinistra sul sentiero (ometto) che scende per superare un rio, poi si riprende compiendo un ampio semicerchio verso sinistra.

Curvando più avanti leggermente verso destra proseguire in un bel bosco di larici verso un’evidente selletta. La pendenza si accentua e alcuni ripidi tornantini conducono sulla radura fiorita che precede il colletto Serasin. Vale la pena compiere una brevissima deviazione verso la vicina punta Culour, eccezionale balcone panoramico situato appena più a est.

Tornati al colle scavallare entrando nel comune di Acceglio. Scendere sui pratoni seguendo fedelmente un solco che via via si fa più evidente.

Più in basso è consigliata un’altra breve deviazione fuori sentiero verso lo sperone roccioso della punta della Madonnina, splendido punto panoramico sul vallone di Unerzio, l’alta valle Maira e il vallone di Traversiera.

Il sentiero continua la sua discesa tra infinite fioriture di taràssaco comune verso due baite poste in magnifica posizione dominante. Diventato sterrata affianca le grange Serri soprane (fontana). Dopo duecento metri, a un bivio, tenere la sinistra seguendo sempre la sterrata che scende dolcemente con infiniti tornanti fino alle grange Serri sottane.

Invertita la direzione scendere in diagonale in un fitto lariceto. Più in basso la strada compie alcuni tornanti, affianca le grange Durazza sottane, sorpassa il rio Mollasco e si porta sull’altro lato del vallone di Traversiera.

Scendere verso valle sulla sterrata che, diventata quasi subito asfaltata, prosegue prima in piano e poi in discesa verso Colombata e successivamente Lausetto. Superata la prima casa prendere la sterrata a destra che conduce verso la graziosa e solitaria cappella di San Maurizio.

Aggirandola completamente, svoltare sul sentiero a sinistra in direzione di Ponte Maira e Chiappera. Il sentiero taglia in leggera discesa una grande area prativa e verso il finale supera l’incassato rio Serrancia. Qua e là si possono notare grandi mucchi di pietre: in passato questi prati sono stati accuratamente ripuliti dai sassi, probabilmente per permettere il taglio del fieno senza rovinare la falce.

Aggirato uno spallone, a un bivio proseguire dritto e, passato un breve tratto di abeti rossi, lasciare a sinistra il sentiero che scende verso Ponte Maira, ben visibile in basso. Continuare sulla balconata pietrosa pianeggiante, affiancare una galleria e, tagliando le ripide pendici della costa Boulliagna, infilarsi nuovamente tra gli abeti rossi. Il percorso prosegue tra lavande e ginepri affiancando poco dopo una seconda galleria.

Più avanti si supera una zona detritica al cui termine il sentiero si impenna. Lasciata a sinistra una traccia che scende verso la provinciale, procedere in salita affiancando più avanti una baita. Giunti nei pressi di alcune costruzioni, seguire la sterrata fino a una panoramicissima panchina in legno.

Procedere sulla sterrata in leggera discesa fino al poggio denominato La Crocetta, dove si trova un’esile ma alta croce in legno. Lasciata a sinistra la stradina che scende a Saretto, imboccare quella a destra che procede in leggera discesa tra folta vegetazione con panorami notevoli sull’Auto Vallonasso.

Dopo un chilometro e mezzo di piacevolissimo percorso arrivare a Chiappera, borgo stupendo che negli ultimi anni è stato quasi del tutto ristrutturato con gusto.

Testi e foto di Cuneotrekking.com

Informazioni

  • Ascesa: 1.000 m
  • Discesa: 700 m
  • Distanza: 16,6 km
  • Durata: 6h 30
  • Altitudine di partenza: 1.337 m
  • Altitudine massima: 1.068 m
  • Difficoltà: E (Escursionistico)

Note

Giunti a Chiappera vale la pena avvicinarsi alle spettacolari cascate di Stroppia, che con un salto di oltre 500 metri sono le più alte d’Italia. Raggiungono il pieno della loro bellezza nel mese di giugno per poi asciugarsi completamente nel resto dell’anno.