E (Escursionistico)

Decima tappa

Da Chialvetta all’altopiano della Gardetta

Decima tappa

Tappa clou dei Percorsi occitani che risale il vallone di Unerzio fino a sbucare sulla Gardetta, immenso altopiano serrato tra vette dolomitiche. Un vero e proprio anfiteatro naturale che converge su una delle montagne più belle delle Alpi cuneesi: Rocca la Meja.

Da Chialvetta ripetere a ritroso il percorso fatto durante la tappa precedente superando Pratorotondo e poi Viviere. Da quest’ultima seguire ancora l’antica mulattiera che si tiene poco più in basso della strada asfaltata. Quando la si incrocia, nei pressi di un tornante, continuare ancora sulla mulattiera che sale tra i larici fino a raggiungere la strada nel frattempo diventata sterrata.

Seguirla verso sinistra per circa un chilometro ignorando ogni deviazione mentre sale dolcemente aggirando la Rocca Limburny. Arrivati a un bivio ai piedi di un pilone posto in posizione dominante svoltare sul sentiero a sinistra. Salire tra i larici tenendosi sui margini superiori dell’incantevole prato Ciorliero, un ampio pianoro pascolivo dove sono presenti ruderi di antichi edifici militari.

Il comodo sentiero sale con maggior decisione tra i larici che si fanno sempre più radi. All’indietro si aprono panorami via via sempre più interessanti sull’Oronaye e le cime che lo circondano. Il sentiero si tiene più in alto di una coppia di piccoli specchi d’acqua. Improvvisamente le praterie terminano e si entra in una zona erosa con caratteristici gessi affioranti dove si affiancano alcuni bunker dell’Opera 180 del Vallo alpino.

Dopo un ultimo traverso si arriva sull’intaglio del passo Gardetta, dove si apre un panorama eccezionale sull’intero altopiano. Lo sguardo spazia sulle cime dolomitiche che lo circondano e viene catturato dall’impressionante Rocca la Meja, la cui forma da questa prospettiva ricorda l’affilata pinna di uno squalo.

Vale la pena fare una deviazione (poco meno di un’ora tra andata e ritorno) a sinistra sul facile sentiero che sale sul panoramico Bric Cassin.

Tornati al passo Gardetta seguire in discesa la dolce strada militare che serpeggia tra i pascoli (possibili scorciatoie) dove le marmotte regnano sovrane, fino a giungere al rifugio Gardetta.

Testi e foto di Cuneotrekking.com

Informazioni

  • Ascesa: 1.120 m
  • Discesa: 300 m
  • Distanza: 10,2 km
  • Durata: 5h
  • Altitudine di partenza: 1.475 m
  • Altitudine massima: 2.641 m
  • Difficoltà: E (Escursionistico)