A piedi

La scurcio

La scurcio

La scurcio, che in occitano significa “la scorciatoia”, è un facile sentiero che da Acceglio risale il Rio Unerzio.

 

Il percorso si sviluppa lungo la più antica via di comunicazione utilizzata nel XX secolo. Proprio per questo motivo si raggiungono tutte le borgate del vallone, tra storia e natura.

Dal parcheggio di Acceglio si percorre la strada che conduce alla borgata Frere; l’origine del nome della borgata non è molto chiaro: potrebbe derivare dalla presenza di ferriere e attività di estrazione del ferro, oppure dall’aggettivo latino “ferus” che significa selvaggio.

La borgata non è molto lunga da percorrere e, una volta attraversato il torrente Unerzio, si prosegue su un’antica mulattiera che giunge alla borgata Gheit, ristrutturata in maniera ottimale. Qui è presente anche un antico forno a legna e un pilone decorato da Gauteri.

Da Gheit si prosegue fino a Chialvetta, dove si possono ammirare numerosi dipinti di Boneto e visitare il museo “Misoun d’en bot”, testimonianza della vita locale passata.

Proseguendo si arriva ad un pianoro su cui sorge la borgata Pratorotondo, anch’essa ricca di edifici ristrutturati e il sentiero continua verso Viviere. Da qui si farà poi ritorno ad Acceglio seguendo a ritroso il sentiero dell’andata.

Informazioni

  • Ascesa: 600 m
  • Distanza: 14,0 km
  • Località: Acceglio
  • Stagioni: Autunno, Estate, Primavera
  • Difficoltà: Facile